Se Dante fosse vissuto ai nostri tempi, avrebbe mandato un messaggio a Beatrice su Spotted.

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L’approccio stilnovistico 2.0

L’Amore, si sa, nasce dallo sguardo. Ma dopo aver lanciato intense occhiate all’oggetto del proprio desiderio non tutti, poi, sono in grado di andare a fare conoscenza.
Ve lo ricordate Dante che incontra la tanto gentile e tanto onesta Beatrice durante la messa e, da quel giorno, inizia a scriverle sonetti?
Per non parlare di Baudelaire, che trascorreva ore ad osservare le passanti di Parigi e fantasticare su di esse e comporre poesie.
Nulla, infatti, solletica la nostra immaginazione quanto uno gioco di sguardi con uno sconosciuto, anche De Andrè cantava le labbra assenti di tutte le belle passanti che non siamo riusciti a trattenere.
Ebbene, a quanto pare, dai tempi del Sommo Poeta ad oggi le nostre abitudini non sono cambiate!
Sul web, infatti, spopolano le pagine in cui avvistatori anonimi lasciano messaggi a ragazzi e ragazze che non conoscono ma che, visti di sfuggita, hanno particolarmente colpito la loro fantasia.
Il nuovo fenomeno si chiama spotted, in inglese ‘avvistato,’ e nasce nel 2010 grazie all’idea di uno studente informatico londinese, Rich Martell, che diede vita alla piattaforma FitFinder in cui lui e i suoi amici potevano postare commenti sulle ragazze che vedevano in biblioteca.
Il sito venne inizialmente creato per gioco, ma ebbe una diffusione vastissima, tanto che in meno di due mesi raccolse quasi 250mila utenti. FitFinder, però, ebbe vita breve e fu costretto a chiudere presto tra le polemiche sulla violazione della privacy degli studenti.
L’idea di Rich Martell, però, è sopravvissuta su un altro social network, Facebook; infatti dal 2010 sulla piattaforma di Zuckerberg spopolano le pagine spotted dedicate alle varie università, anche se alcuni utenti continuano a lamentarsi del fatto di non riuscire a studiare tranquilli per la paura di essere osservati, ma sono casi limite.
Come sempre un po’ in ritardo, anche in Italia nell’ultimo periodo stanno prendendo piede pagine Facebook dedicate agli avvistamenti nelle università e Roma Tre non manca certo all’appello: https://www.facebook.com/SpottedUniversitaRomaTre.
Tra i post possiamo trovare di tutto. Ci sono quelli che si credono novelli Petrarca e azzardano imbarazzanti dichiarazioni d’amore a fanciulle dai begl’occhi sensuali; ci sono altri che si lamentano dei vicini di biblioteca che producono rumori (o peggio, odori!) molesti; od altri ancora che si divertono a lasciare annunci spiritosi, come un anonimo di lettere e filosofia che dice: “Ragazza mora vista ieri in biblioteca, di mattina. Ti penso e mi tocco. Autoerotismo? No, superstizione.”
Insomma, forse non tutti saranno dei poeti in quanto a metrica e capacità evocativa, ma nonostante siano passati quasi ottocento anni, il modo per avvicinare è rimasto lo stesso dai tempi del Dolce Stilnovo.
Andate a fare un giro su una di queste pagine spassose, potreste scoprire che la Beatrice del nuovo millennio si nasconde tra voi!

G.D.S.

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Author:trevolution

Tr3volution è il primo d'informazione degli studenti dell' Università degli studi di Roma Tre. La sua redazione è composta interamente da studenti che partecipano attivamente alla vita universitaria.

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